Come proporsi come fotografo di matrimoni

marzo 18, 2016 by · Leave a Comment
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Il mondo della fotografia professionale inseguito alla grande diffusione di dispositivi fotografici alla portata di tutto si è molto ridimensionato nel corso degli anni. Non esistono più tanti fotografi “di paese” con il loro piccolo studio fotografico in cui i privati portano le pellicole a far sviluppare o in cui vanno a fare le foto tessere. Esiste piuttosto un nuovo tipo di professionista della fotografia, molto autonomo e dinamico, il classico fotografo freelance.

All’interno di questo panorama di freelance, una specializzazione che non sembra conoscere crisi è quella del fotografo matrimonio. Questo appare ovvio se pensiamo che le foto di nozze sono uno dei pochi servizi a cui gli sposi non sembrano mai rinunciare.

Ma per un giovane che volesse specializzarsi come fotografo di matrimoni, come è opportuno operare?

Dopo essersi preparato a livello formativo ed aver fatto un po’ di gavetta presso qualche fotografo già ben avviato, un giovane fotografo può cominciare a farsi notare attraverso due strade molto “tradizionali”.

Il primo è quello del buon vecchio passaparola che nel settore dei matrimoni, è sempre molto in auge. Oppure potrà gettarsi in una fitta attività di networking che abbia come obiettivo la definizione di importanti e fruttuose collaborazioni con altri professionisti del settore wedding. Non di rado infatti sono i ristoranti specializzati in banchetti di nozze a segnalare fotografi di loro fiducia, ed allo stesso modo fioristi parrucchieri ecc…

Mentre “offline” si svolgeranno questo tipo di attività il fotografo dovrà cominciare a muoversi online. Comincerà con contattare un web designer qualificato per la predisposizione di un sito web professionale in stile portfolio. Questo sito dovrà essere caratterizzato da una grafica essenziale capace di dare il massimo risalto alle foto dei matrimoni, deve essere predisposto per essere correttamente visibile su tutti i dispositivi soprattutto quelli mobile ed essere ottimizzato per i motori di ricerca.

Al sito internet deve sommarsi una presenza studiata sui social networks. Per un fotografo di matrimoni i canali social più efficaci per proporsi sul web sono: Facebook il social network più diffuso in assoluto, Pinterest il social network utilizzato dalla spose per raccogliere idee per il loro matrimonio e Flickr il social network pensato per il mondo della fotografia.

Come aprire un affittacamere: breve guida per farlo

ottobre 12, 2015 by · Leave a Comment
Filed under: Lavoro 

Non sono in molti coloro che possedendo una seconda casa sono al corrente del fatto che possono utilizzarla per attività di affittacamere.  
Cos’è un affittacamere?  Come aprire un affittacamere?
Viene identificata con questa dicitura una struttura recettiva che può ospitare fino a dodici ospiti, fornisce loro un alloggio a fronte di un compenso in denaro. Che differenza c’è con un hotel o un residence? La differenza sostanziale è che si scegli l’affittacamere per brevi soggiorni e per i presti solitamente modici.
Per  aprire un affittacamere bisogna rispettare i requisiti previsti dalla legge.

Innanzitutto è un’attività professionale a tutti gli effetti caratterizzata dal fatto che il titolare dell’attività non vive nell’abitazione ed è tenuto ad iscriversi al cosiddetto R.E.C. e ad aprire una partita iva.
Ma quali sono le cose da fare per aprire un’attività di affittacamere.

Innanzitutto va fatta la consegna della SCIA, con il titolare dell’attività che è tenuto ad andare in comune presentando la documentazione per l’inizio dell’attività:

  • carta d’identità e codice fiscale del titolare
  • l’ubicazione del futuro affittacamere e la sua disposizione interna
  • il numero dei posti letto e dei servizi igienici a disposizione dei clienti.

Una volta presentata questa documentazione il comune effettuerà le dovute verifiche con ispezioni e sopralluoghi.

Bisogna inoltre che il proprietario della struttura debba dichiarare pubblicamente i prezzi, sempre al comune dove risiede l’attività esponendoli in bella vista all’interno della struttura.

Qual è l’arredamento minimo che devono avere le camere? Un letto, una sedia, un armadio, un cestino per i rifiuti e una scrivania.
Inoltre bisogna che gli appartamenti abbiano caratteristiche strutturali precise: la presenza del bagno per i disabili e almeno un bagno per ogni tre camere.

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