Le nuove frontiere del self publishing

Molte persone hanno un libro nel cassetto: un volume di poesie, le memorie di una vita, dei racconti, un romanzo, persino un testo accompagnato da illustrazioni. Eppure, non basta una storia da raccontare e saper scrivere per diventare un autore bestseller, nemmeno venire pubblicati da una casa editrice, grande o piccola che sia.

Negli ultimi anni sono aumentate le realtà editoriali che, a fronte di una cifra più o meno importante, richiedono alla persona che scrive di contribuire da sé, spesso senza offrire garanzie per quanto riguarda la promozione del testo.

Il rischio è quello di aver fatto un investimento e trovarsi poi con diverse copie invendute. Prima di firmare un contratto, pertanto, è bene da un lato leggere con attenzione le clausole (e nel debbio valutare di farle visionare da un legale), dall’altro accertarsi che si tratti dell’opzione effettivamente più valida tra quelle disponibili.

Oggi una valida alternativa c’è ed è rappresentata dal self publishing, capace di lanciare nel panorama editoriale anche nomi diventati poi importanti. 

Un caso di successo degli ultimi anni è quello della scrittrice Anna Premoli, vincitrice del Premio Bancarella 2013, la quale ha pubblicato in questo modo il suo primo volume di successo: Ti prego lasciati odiare. Un libro disponibile anche all’estero, attualmente edito da Newton Compton, a cui sono seguiti circa altri 20 romanzi, la cui uscita è attesa ogni anno da un folto gruppo di affezionati lettori.

Come pubblicare con il self publishing

Sono diverse le realtà che permettono di poter usufruire dei servizi del self publishing, diverse delle quali disponibili sul web. Una delle più interessanti è Tecnografica Rossi, specializzata nella stampa di libri d’arte, fotografici, di cucina, romanzi, saggi, manuali e molto altro ancora. 

Il valore aggiunto è da ricercare nella possibilità di stampare anche poche copie, nel caso dei fotolibri persino inferiori ai 10 pezzi. L’intera procedura avviene attraverso un form virtuale, dove si indicano le proprie necessità e preferenze; parallelamente si visualizza un preventivo.

Pertanto, sono sempre di più le case editrici che permettono di usufruire dei servizi di self publishing, compresi marchi importanti e affermati a livello nazionale. Non è detto che affidandosi a una grossa realtà la persona possa farsi notare: sono diverse le mail che ogni giorno arrivano sul desk di editor, redattori e collaboratori, la maggior parte delle quali non vengono neanche aperte.

Il self publishing è un’opzione che consente di realizzare i propri sogni a fronte di condizioni trasparenti e oneste. Lo abbiamo accennato ma lo ripetiamo volentieri, ma diversamente il rischio di andare incontro a possibili fregature e persino truffe è tutt’altro che infrequente.

Alcune cose da sapere sul self publishing

L’editoria è un settore dell’economia che vede fin dalla sua nascita costi importanti. La storia lo dimostra e qualcosa che non molti sanno è che l’avvento del capitalismo affonda le sue origini nell’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, avvenuta tra il 1436 e il 1440.

Gli importi necessari a stampare un libro sono da sempre tra le cifre più onerose in bilancio per le realtà editoriali e richiedono capitali notevoli: provate a visitare una tipografia, ce ne sono diverse nel territorio nazionale, e avrete modo di farvi un’idea in autonomia.

Parliamo di imprese che presentano da un lato un know how tecnico di alto livello, dall’altro necessitano di avere a disposizione macchinari in grado di garantire standard produttivi elevati, in modo da poter stampare per molte ore al giorno: non a caso le tipografie più importanti servono più aziende.

L’introduzione della stampa digitale ha reso possibile ottenere una tiratura limitata di copie consentendo quindi all’autore di stampare solo quelle di cui ha bisogno. Grazie a questo sistema infatti vengono meno gli esuberi ed è possibile ristampare eventualmente in un secondo momento altre copie. Normalmente per ottimizzare il costo copia, la soglia di convenienza minima è di 100 copie, il costo diminuisce ulteriormente man mano che si aumenta la tiratura, ma questo non impedisce di stampare anche le 20-30-50 copie.

Infine è importante notare che il self publishing è un’opzione vantaggiosa per quanti volessero tutelare i diritti d’autore, la cui titolarità rimane in possesso di chi scrive.
Oltre all’assistenza Grafica e alla Stampa, Tecnografica Rossi è in grado di fornire anche l’implementazione del codice ISBN (identificazione e vendita a livello internazionale) con deposito legale e tutta la relativa gestione burocratica.

In questo modo, il self publishing diventa una soluzione completa e personalizzata per realizzare il proprio progetto editoriale con la massima libertà e professionalità.