EDILIZIA, PIÙ MATERIA RECUPERATA E MENO CO2: IL 2026 SI AVVIA A UNA CHIUSURA PIÙ CHE POSITIVA, MA LA SFIDA È RIUTILIZZARE DI PIÙ

Il Rapporto ISPRA 2026 fotografa un’Italia che ricicla l’82,4% dei rifiuti da costruzione e demolizione, mentre le emissioni nazionali di gas serra sono scese del 30% rispetto al 1990: per il Gruppo Seipa il prossimo passaggio è trasformare sempre più materiale recuperato in materia effettivamente riutilizzata nei cantieri.

Il 2026 si avvia alla chiusura con due segnali incoraggianti per la transizione ambientale in ambito edilizio: aumenta il recupero di materia e le emissioni nazionali di gas serra rimangono nettamente inferiori ai livelli del 1990. Due fenomeni distinti, ma che nel settore delle costruzioni convergono intorno alla stessa questione industriale: utilizzare meglio le risorse già disp Leggi tutto

EDILIZIA, LA NUOVA CAVA È LA CITTÀ: DALLE DEMOLIZIONI OLTRE 320 MILA TONNELLATE DI NUOVI AGGREGATI

Rigenerazione urbana, demolizioni e grandi cantieri stanno cambiando la geografia delle materie prime per le costruzioni. Nel Gruppo Seipa la produzione di aggregati riciclati è passata da circa 30 mila tonnellate nel 2008 a oltre 320 mila nel 2025, mentre l’estrazione di materiali vergini assume un peso sempre più marginale. «Il cantiere non è più soltanto un consumatore di materia: può diventare anche il punto dal quale la materia riparte».

Per decenni la geografia dell’industria degli inerti è stata determinata soprattutto dalla posizione delle cave. Oggi una seconda geografia sta prendendo forma dentro le città: demolizioni, riqualificazioni e trasformazioni urbane generano enormi quantità di materiali che, quando possiedono le caratteristiche richieste e vengono sottoposti agli opportuni processi di trattamento, possono tornare nel ciclo delle cos Leggi tutto